Un anno di collettivo!







ll gruppo: Collettivo Rapido, nasce dalla mente di Francesco Liggieri, studente fino a luglio 2006,dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, che seguendo il vento della nuova generazioni di giovani artisti,più propensa al “fare arte” che “produrre arte”, ha un idea: Un gruppo di giovani artisti, coinvolto nel “fare arte” dove ad ogni mostra il gruppo, muta, cambia, si evolve, mantenendo il suo nucleo sempre originale. Il Collettivo Rapido ha un nucleo di artisti fisso, dove all’occorrenza si aggiungono in base all’attività,la mostra o l’happening, artisti che hanno il ruolo di “guest” all’interno dello stesso gruppo. L’evoluzione è nell’avere per l’esposizione, sempre giovani artisti che credono nel progetto e che per quel progetto sono parte integrante del gruppo. “ Il Collettivo Rapido è metaforicamente come un cuore, dove ogni artista fisso è un arteria, una valvola, una parete, e gli artisti “guest” sono come il sangue che entra nel cuore, per poi lasciare spazio ad altro sangue” ha detto Francesco, all’emittente radiofonica spagnola: “Radio Villalba” di Madrid. Ed è questo il centro del Collettivo Rapido, uno staff fisso di artisti, che fungono da “manager” da “Art director” di loro stessi, dove ognuno ha un ruolo chiave e dove ognuno è Collettivo Rapido. L’idea del nome del gruppo, è presa dall’idea campata per aria ai primi passi mossi per la stessa realizzazione, di tempo ne è trascorso poco, è stato tutto molto: rapido.
I primi passi li hanno svolti confrontandosi, dove l’unico ad aver chiara l’idea era il suo creatore. All’inizio del primo progetto espositivo, il battesimo del gruppo, non tutto era semplice e spiegando il progetto ad una serie di artisti amici, vicini, alcuni hanno accettato subito il progetto e altri con diffidenza hanno declinato l’offerta.
Piano piano venivano aggiunte nuove opere e si delineava il progetto.
I primi passi burocratici si sono svolti presso l’ESU di Venezia, è stato chiesto loro di presentare un progetto e se l’ente avesse provato interesse verso i loro propositi avrebbero avuto dei finanziamenti e un luogo in cui poter esporre. Hanno ottenuto il lascia passare e da li sono passati ai contatti con il Mediaculture nell’isola di Giudecca.
Da li a breve hanno visitato i locali del CZ95, il luogo è piaciuto e si è iniziato a parlare di esposizione e di date.
Il loro progetto si stava concretizzando in maniera sempre più veloce.
La mostra “Dis- Nascondimento” prendeva sempre più forma.
Dal momento in cui è stata decisa la data, si è pensato alla pubblicità, al vernissage e all’esposizione stessa delle opere.
Gli ultimi tre giorni prima del vernissage, gli artisti e la curatrice, hanno iniziato il montaggio, mentre Barbara Congiu fotografava passo passo tutte le fasi e aiutava nell’arrangiamento dei testi.
Il 1° Febbraio, i ragazzi hanno terminato di allestire la sala e si sono preparati per il vernisage
Una sala accogliente e ben riscaldata, con le sedie disposte in maniera da poter osservare le opere in tutta tranquillità. Da quel 1° Febbraio 2006, i ragazzi del Collettivo Rapido, si sono evoluti ed hanno affrontato altre sfide artistiche, La seconda esposizione, “Untitled”, è stata realizzata presso le sale dell’associazione culturale: Spiazzi, Venezia. La seconda mostra è stata un evento pieno di conferme, dove, ogni tassello andava sistemato in maniera precisa per permettere al progetto di prendere forma ancora di più. I numeri di quella mostra hanno dato le risposte sperate. Se al CZ95 di Giudecca i ragazzi del gruppo, portarono tra curiosi e amici più di 600 persone, i visitatori della mostra “Untitled” ne hanno portato almeno il doppio, e si può accertare il dato sul libro delle firme, dove sono state molte le note di apprezzamento all’esposizone.
Alla fine dell’esposizione nei saloni di Spiazzi, al Collettivo, viene offerta la possibilità di inaugurare con un Happening, l’evento “Private Gallery”, che comprendeva lo spazio espositivo dell’associazione. Si realizzò questo Happening, dove venne tutto documentato con fotografie e video, e dove molte persone interagivano con gli artisti del collettivo che in un vero e proprio happening, si alternavano con il pubblico a dipingere o lavorare la creta. L’idea del Collettivo, aveva ormai preso la sua dimensione, grazie anche ad un affiatamento sempre maggiore tra i vari artisti, che in un contesto di gruppo iniziavano anche ad avere e ricevere soddisfazioni. La svolta, si ha con l’estate del 2006. Il gruppo, ha alle spalle due mostre ed un Happening, e gli viene offerta, l’opportunità di una trasferta estera, Madrid, Spagna.
E’ in terra spagnola che prende vita: “Big Bang (parte prima)” una mostra “vetrina” per un pubblico straniero, che risponde calorosamente al gruppo e gli permette di fare una mostra alla Casa de Cultura di San Lorenzo dell’Escorial, che non apre le porte ad artisti stranieri, ma che per il Collettivo fanno un eccezione, per la qualità del progetto e dei loro lavori. La mostra va bene, il pubblico c’è e risponde. Ed il gruppo diventa un unico e vero “Cuore”.
Sono passati ben 6 mesi, dall’esposizione madrilena ed il gruppo, ha lavorato per il proseguimento del progetto. Alcuni membri del Collettivo Rapido, sono stati presi da una Galleria oltreoceano. C’è stato un interessamento da parte di giovani curatori come: Amerigo Nutolo, fondatore dell’associazione: Momos, che lavora per le arti performative e teatrali, ma non solo, e ideatore del progetto: “Private Gallery”. Due dei nostri in primavera voleranno in quel di Tokyo per una mostra vicino al palazo imperiale...insomma di cose se ne sono fatte! Vi sono stati abbandoni,addi, guerre e sorprese, come in ogni vero gruppo che si rispetti. Ma dopo un anno di lavoro insieme, "Mi permetto di ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile, un progetto di giovane arte che solo un anno fa era impensabile! Grazie a tutti di Cuore!"

Francesco Liggieri