Gazzettino/Nottebianca a Padova

"Martedì, 3 Luglio 2007

Bianca Notte, arte giovane e shopping in via Dante
Sabato dalle 18 a mezzanotte una quindicina di mostre, bar e negozi aperti per rilanciare la zona

Naufragata per mancanza di fondi, dopo il fuggi fuggi dei principali sponsor e i tagli dei partner pubblici, la Notte Bianca recupera comunque qualche "pezzetto". L'amministrazione comunale confermato per sabato, data originaria della kermesse poi annullata, i concerti di Giovanni Baglioni, figlio di Claudio e abile chitarrista (alle 22.30 in piazza dei Signori), e della Venice Light Orchestra (alle 21 nel cortile di palazzo Moroni), ma non è tutto. Sotto l'egida del Comune e del corso di laurea Dams, si "salva" anche l'evento programmato in via Dante da esercenti e associazioni in collaborazione con i residenti. Gli organizzatori non hanno voluto buttar via tre mesi di lavoro di preparazione, e così nel tratto tra corso Milano e ponte Molino la serata, ironicamente soprannominata "Bianca Notte", proporrà una quindicina di mostre in spazi pubblici e privati e musica di sottofondo. Grazie all'autorizzazione ottenuta dall'assessorato al Commercio, bar e negozi rimarranno aperti fino a mezzanotte.
Un'iniziativa che vuole coniugare arte, divertimento "soft" e shopping, contando anche sul traino dei concerti programmati nella zona piazze. «Lo scorso anno la Notte Bianca in via Dante aveva riscosso un notevole successo - spiega il fotografo Marco Monari, organizzatore e curatore artistico dell'evento - Ci dispiaceva non poter ripetere l'esperienza. Via Dante, nonostante la presenza di bellissimi palazzi storici e di diverse attività commerciali, ha un grande bisogno di essere rivitalizzata, di farsi conoscere non solo come strada di grande transito».

Dalle 18 a mezzanotte la via si vestirà di arte giovane. Molta fotografia, ma anche scultura, pittura, teatro. Nel corso della serata, l'associazione "Profilid'arte" curerà percorsi guidati alle esposizioni, allestite all'aperto, nei negozi, nei bar. «Nella quindicina di mostre - spiega il presidente Carlo Dal Pino - vengono presentate proposte molto diverse per genere, tecniche, modalità espressive. Il comune denominatore direi che è la presentazione alla città di giovani talenti locali, in molto casi davvero interessanti». C'è la mostra "Fisiognomica" dello stesso Monari al Civico 70, il lavoro "Take picture" del fotografo inglese Phil Polglaze, e, presentata per la prima volta, la mostra "Paesaggi/passaggi", frutto del laboratorio di fotografia analogica per l'insegnamento di storia e tecnica della fotografia di Carlo Alberto Zotti al Dams. Pensata inizialmente per "Padova Aprile Fotografia", questa mostra a Palazzo Savonarola - concesso dalla ditta Beretta - presenta circa trecento scatti sugli oltre mille prodotti dagli studenti: una parte saranno proiettati, gli altri proposti su pannelli. «Un momento importante per gli allievi - afferma Zotti - che avranno modo di confrontare il loro lavoro con il pubblico». Tra le altre mostre, i divertenti orridi "mostri" di pezza di Sabina Erimacea, le videoproiezioni di "Videozuma" sull'ex chiesa di Sant'Agnese, la pittura e la scultura di Collettivo Rapido e via elencando. In apertura, un'originale proiezione di benvenuto sulle acque del fiume a Ponte Molino. A seguire, tra un'inaugurazione e l'altra, stuzzichini offerti dal "Bar Inviadante" di Giuseppe Scarparo (sede della mostra di Barbara Pascerin), le visite guidate, la distribuzione di magliette con il logo "0707007" coniato per la serata, e in chiusura anguria per tutti. «Mi auguro - afferma Scarparo - che esercenti e commercianti raccolgano l'invitano a restare aperti. L'idea è creare un primo evento, che poi potrà essere ripetuto, improntato soprattutto sulla proposta culturale, senza eccessi e senza esagerazioni».

Maria Grazia Bocci"


Dal gazzettino online del 3/07/07