Michela Pedron in mostra alla galleria L'occhio di Venezia!






















Michela Pedron sabato 1 dicembre alle ore 18:00 inaugura a Venezia alla galleria l'Occhio la sua prima mostra personale!
Vi Aspettiamo!

per maggiore informarzioni:


Fabio Mauri e Tulio Catalano





Di seguito riportiamo dei pezzi del dvd di prossima uscita sulla mostra Castellarte 2007, svoltasi a Montepagano Roseto degli Abruzzi nel luglio scorso, a cura di Gabriele Di Pietro e Trasalimenti.
Sono due spezzoni, dove abbiamo un discorso del maestro Fabio Mauri e del Prof. Falasca che ricordano Tulio Catalano.

Amerigo Nutolo,Robert Storr e Morrinho



Amerigo Nutolo, ha curato la mostra "SenzaPeso" del Collettivo Rapido nell'aprile 2007.
Il nostro, ha intervistato, in collaborazione con Sherwood, Robert Storr, curatore della 52° Biennale di Venezia, sul progetto Morrinho, artisti brasiliani,che con un opera sociale hanno partecipato alla Biennale di Venezia.
In questo post trovate l'intervista video tratta da TVmorrinho
Sul loro sito potete anche trovare il documentario dell'allestimento del progetto.

Music Project








Moe e Fumik, sono due dei primi musicisti a lavorare sul progetto musicale.
Potete trovare su myspace.com/collettivorapidomusicproject
I brani appena uplodati sono "Gubu" e "Inside Cafè della Paix"
Il video che vedete qui sopra è un Making delle nuove tracce musicali.

ciao!

Michela Pedron vince il Premio Arte Laguna!




























Michela Pedron è la vincitrice del secondo concorso:Arte Laguna.
Complimenti!!!!
A dicembre farà una personale presso la Galleria d'Arte l'Occhio di Venezia.
Vi daremo prossimamente maggiori notizie.

*Foto tratta dal sito www.artelaguna.it

Intervista a Francesco Liggieri


1) Nome, genere e mestiere?
Francesco, Maschio, Artista.
2) Sappiamo che hai ideato un gruppo di giovani artisti, Collettivo Rapido perchè Collettivo e perchè rapido?Richiamo all'action painitng?
Eh magari! No, il nome è stato davvero una partorenza strana. All'epoca, si parla di un agosto del 2005, mi venne in mente, tra le tante carte e progetti che avevo, che questo progetto artistico, andava davvero molto veloce, e per questo l'ho chiamato "Rapido".
3) La velocità come base di partenza.. E anche la velocità di viaggiare per l'italia e il mondo... Ma ci può essere un posto che artisticamente "you can call home"?
Per il CR?o per me?
4) Per entrambi, per il CR e per Francesco come Franceso
"Call Home", per il CR è sicuramente Venezia, qui è nato tutto. Le prime esposizioni le abbiamo fatte a Venezia, è nato tutto in laguna.Per me, solo da un pò posso dire che mi sento a casa a Venezia. Per uno come me che gira tanto, è difficile trovare un luogo da chiamare "Casa".
5) C'è la casa ma ci sono le radici anche. Quelle personali dei vari ragazzi artisti contano nella creazione artistica del CR?
Si, ho sempre un gran rispetto delle personalità di ogni artista che ha lavorato nel CR o che lavora tutt'ora. Molti sono veneti.Altri no.
6) E il viaggio del CR dove vi porterà nel prossimo futuro e dove pensate di giungere nel tempo, trovando, perdendo e ritrovando persone per strada?
Sai, in genere nella vita ci si perde di vista,ci si ritrova, capita.Succede. Fa parte del circo della vita. Il CR di sicuro sta avendo un evoluzione, ho avuto proposte di giovani artisti bravi che mi hanno chiesto di produrli, di realizzare qualcosa con loro. Mi piacerebbe che prima o poi il CR diventi un marchio di qualità. Un marchio di produzione di giovani artisti che spesso vengono dimenticati.
7) E come Francesco Liggieri singolo credi d'avere già raggiunto la maturità per descrivere la tua poetica artistica o è un continuo cercare e modifcare?
No,non lo credo.Sai,non è semplice, alla fine il "lavoro" dell'artista, che poi lavoro non è, ti porta sempre a cercare, modificare"rubare", chi dice di essere arrivato ad una certa maturità alla mia età dice una balla.
8) ..oppure vuol dire che artisticamente è già morto. Qualche consiglio ai giovani artisti che volessero farsi conoscere dal mondo galleristico?
Io cerco di non dare mai consigli. Il mondo galleristico è come il labirinto di Knoss,non so se mi spiego...
9) Infatti stavo per chiederti la tua esperienza con l'ambito galleristico e critico e le tue considerazioni sullo stesso.
Con le gallerie ho uno strano rapporto:Mi spiego, ho quasi l'arlegia. Con i critici un pò meno. Ne rispetto molti, quelli buoni, quelli che almeno sanno.Gli altri non li considero proprio.
10) Ma queste due sono le SOLE vie per la conoscenza, la fama e (PECUNIA NON OLET) la ricchezza, non è vero?
Si,già. sarei un cretino a dire che non mi interessa arrivare in galleria,mi interessa eccome! Ma ovviamente il sistema dell'arte ha i suoi modi di fare che io non approvo totalmente. Poi i soldi sono una conseguenza del tuo lavoro.E non guastano mai.
11) Sappiamo che hai lavorato ALLA (e purtroppo non CON LA) Biennale.. nonostante tutto ti è servito qualcosa, al di là di imparare a guidare una macchina?
eh,eh,eh.bella questa! Io in realtà in Biennale ci sono venuto a lavorare per capire certi meccanismi. Alla fine sono sempre dell'idea che fino a quando non sei all'interno certe cose non le puoi capire. Ora mi è tutto più chiaro.
12) La tua ultima frontiera è la sperimentazione musicale, prevalentemente elettronica. In che rapporto, se esiste, poni musica e pittura?
Ora ti dico una cosa: quando ero piccolo, avevo una collezione di chitarre giocattolo.Mia madre si stupì del fatto che mi piacessero così tanto. A 4 anni mi voleva mandare a lezioni di chitarra. Non ci andai mai. Mi opposi, amavo di più disegnare sulle pagine del Corriere di mia Nonna.Con questo voglio dire: Io la musica l'amo profondamente. Ad ogni mio quadro, potrei dirti con certezza la colonna musicale che ha accompagnato la nascita di quest'ultimo.il progetto musicale, è solo una conseguenza di questo amore.
13) Andando a casa di qualche conoscente o amico e vedendo in salotto un tuo quadro che forse ti eri anche diemnticato d'aver venduto, cosa proveresti?
Sai,mi è capitato davvero spesso.Quando scendo in Sicilia a trovare amici,mi capita spesso che durante cene,pranzi o attese, mi soffermo a ritrovare un mio lavoro appeso da qualche parte.La sensazione? Bè è gratificante a volte, in altre è una domanda: L'ho fatto io? Spesso dimentico quanti lavori ho regalato!
14) Stiamo giungendo alla conclusione di questa chiacchierata ahimè.. Qualche appuntamento o performance prossimi futuri da segnalare per chi vorrà conoscervi?
Ho in ballo alcune produzioni artistiche.Delle mostre che stanno nascendo come concept in questi giorni, ma che si potranno vedere solo per aprile 2008.
15) Pazienza e fiducia quindi.. Forse le armi segrete d'ogni giovane artista... Chiudiamo con una definizione di quello che attualmente è il CR secondo te e di quello che diverrà.
Santa pazienza! Già. Bè io al CR voglio un gran bene, si è voluto si evolverà,diverrà qualcosa di inaspettato,forse di incredibile. Sai si vuole sempre fare la "rivoluzione", io invece voglio solo lavorare con tantissime persone per un solo risultato: Potersi confrontare. Solo così si può migliorare.
16) Beh.. che dire.. in bocca al Lupo soltanto quindi, anche se non ce ne sarà bisogno! Salutiamo il nostro Francesco allora e a presto, magari in uno studio televisivo in compagnia di Daverio!
Philippe Daverio è un grande!Ma non credo mi chiamerà mai!

NB:Quest'intervista/conversazione è stata fatta tramite chat da: Matteo Donazzon, laureato in lettere (latino,Medievali) appassionato di Arte e Cinema.
















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