il 2008 è già qui!



























l collettivo di artisti, curatori, organizzatori e designer Ibrida ti invita a presentare la tua opera rifiutata in

Refusés! - Situazione critica delle opere escluse dalla 91ma Collettiva Bevilacqua La Masa 

La mostra ospiterà 
le opere escluse dalla 91ma Collettiva, e diventerà occasione di condivisione critica e partecipazione pubblica: i visitatori saranno direttamente coinvolti nell'espressione di giudizi e percezioni che saranno resi pubbici e restituiti agli artisti. A metà fra uno screening e un grande evento autocritico e trasparente, Refusés! punta a integrare l'offerta cittadina e moltiplicare le occasioni di scambio e di comunicazione artistica. Ti invitiamo a leggere attentamente il documento allegato per capire come sarà organizzata e quali sono le modalità di adesione.

Refusés! è patrocinata dalla stessa Fondazione Bevilacqua La Masa e promossa da Associazione Momos in collaborazione con l'Associazione Spiazzi di Venezia e la Galleria 3D di Mestre. Sono previsti anche eventi speciali ed incontri da tenersi nel corso della esposizione. 

La costruzione stessa dell'evento è ancora aperta, e tutti potranno contribuirvi oltre che attraverso l'opera rifiutata, anche rendendosi disponibile a una collaborazione. E' stato richiesto uno spazio adeguato alla grandezza della manifestazione. 
 Si costruirà un progetto web e grafico ad hoc per la mostra.

Contattateci al più presto all'indirizzoibrida.info@gmail.com per la preiscrizione e adesione 
e
 i
nviate la vostra domanda di partecipazione entro il
 20 Gennaio.
Non avverrà alcuna selezione delle opere.





Nuovo Sito del Collettivo Rapido

























Il sito del Collettivo Rapido è stato rinnovato nella grafica e nei contenuti.
Ora il sito ha un nuovo modo per accedere alle varie sezioni.
Vi invitiamo a visitare il nuovo sito!

Trasalimenti


























Vi segnaliamo il concorso del Sole 24 ore sui siti internet più cliccati.
Tra i siti in base a varie categorie, trovate il sito di Trasalimenti 
Se volete votare il sito potete accedere a questo link e votarlo.

E' sempre stato lì




































Amparo Ferrari e Sebastian Zabronski, sono due artisti completi, spaziano a 360 gradi nella giostra dell'arte e si sono messi alla luce della ribalta nel contesto Veneziano, prima con il progetto di Amerigo Nutolo, Private Gallery, e poi successivamente con il progetto "Il Matrimonio" con il quale hanno partecipato al concorso della Fondazione Bevilacqua La Masa, con il quale hanno vinto una borsa di studio. Ed eccoci ad un anno da quella vittoria, (...dove Amparo e Seba hanno continuato a fare mostre le più importanti: Biennale Internazionale Siart, Bolivia, e LatinoLatino Arte Contemporanea Latino America nell'Italia del Sud) con un altro interessante lavoro, dal titolo 

E' sempre stato li

che potrete visitare sia sul sito : www.conceptinprogress.com, sia dal 13 dicembre presso Palazzetto Tito a Venezia.

Di seguito riportiamo il testo del progetto, e vi invitiamo ad essere presenti giorno 13 dicembre per poter ammirare le 25 istallazioni che si susseguranno nell'arco della mostra fino al 16 gennaio 2008.

[...]la vita sopravviene al tempo,

 come terrore che usurpa tutta l’anima.

Son sempre altri tramonti, altra gloria;

Io sento la fatica dello specchio

che non riposa in una sola immagine. [...]

Jorge Luis Borges

Un tonfo cauto e sordo -  un frutto dal ramo s’è staccato via -  

Tra l’incessante melodia

 del bosco, silenzioso, muto...

Osip Mandel’štam

20. Kuan. – La Contemplazione (la Visione)

0

Un bambino, don Manuel , mi guarda. Ha un filo fra le mani. Tiene legata al filo una gazza che nel becco ha un

foglietto. Il foglio porta scritto un nome. Due gatti sono pronti a assalirla. Altri uccelli sono in una gabbia, impri-

gionati. Nella crudezza della sua dipendenza assoluta, quella gazza non era che una figura nata per quel nome

che stringe, il pittore. Era la sua condizione. Un’autoritratto nascosto. Goya, da sempre, lì.

Certe opere se non ci torni più volte, non riesci a vederle.

L’opera di Amparo Ferrari e di Sebastian Zabronski, è così, cambierà in continuazione. Chi non la vede più di

una volta e non assisterà al suo compimento, al suo ultimo giorno, è come se non avesse visto l’opera. La

differenza con Goya, è che, nel loro caso, non è l’autore, ma l’opera stessa a ritrarsi.

1

 Doveva entrare la vita e invadere le sale di Palazzo Tito. Non più la biografia nella nudità del suo dise-

gno.

Ora era il tempo della luce che viene dagli starnuti della realtà, dal collasso del respiro, dall’intermittenza creata

da certe immagini quotidiane che interrompono la continuità del senso e riassumono contraddizione e valore di

ciò che proviamo, facciamo. Amparo e Sebastian avevano deciso che era necessario dare questi segni e

sottrarsi per incidere in essi una presenza più abbandonata, più forte. Un’opera che facesse mostra di come

cambia, che ospitasse la vita mentre si crea, mentre esce da sè.

Ma queste immagini erano intrappolate nella soglia fra presente e racconto, ognuna appariva come il finale di

qualcosa di non scritto, componevano una rete di crepe senza muri. E la vita era l’ombra di un corpo 

inafferrabile.

2

 C’è un momento in cui si apre il vuoto. Lo spazio riempie tutto ciò che ospita. Vi è un terrore di possibili-

tà. Contempli la finitezza misteriosa di ciò che ti circonda. Con rabbia e passione cerchi un senso in quello che

c’è. Ritorni a un nido di segni ancestrali. Lì cerchi il tempo. Cerchi i pezzi rotti del suo guscio, li vuoi riunire. La

matrice da cui tutte le immagini sorgono, l’emblema che sintetizzi ogni divenire. Ma ancora non è abbastanza.

L’emblema sembra vuoto, la matrice incompleta.

3

Allora capita che arrivi un’immagine da molto vicino. Era là; si era già radicata; cresceva con noi. Era già fuori di

noi. Era in noi. Era nel tempo che cercavamo, in come la cercavamo.

Così è stato per Amparo e Sebastian. Quando arriva quest’immagine il quadro ci appare come composto da

sempre. Lo spazio si riempie di relazioni e di ramificazioni. Tutto diventa un’organismo che va oltre il tempo.

Proviamo una scossa nel renderci conto di cosa sta accadendo – di cosa stava per accadere. E’ come guardare

in faccia la prima volta il volto di chi si amerà e percepirvi già il calore di quell’intimità che, poco per volta, lo

porterà fuori dall’ombra del totalmente visibile.

E’ così che è nata l’opera. Anche in ciò che ho scritto è già presente l’opera. Bisogna vedere l’immagine che c’è

dietro le parole, per riconoscerla.

Amerigo Nutolo

  1”[...]la vida se adelanta sobre el tiempo,/ como terror que usurpa toda el alma./Siempre hay otros ocasos, otra gloria;/Yo siento la fatiga del espejo,/que

no descansa en una imagen sola. [...]”, Jorge Luis Borges, Vanilocuencia; la traduzione è di chi scrive.

  2.In Osip Mandel’štam, Cinquanta Poesie, Collezione Einaudi Poesia, traduzione di Remo Faccani.

  3.“Ritratto di don Manuel Osorio Manrique de Zuñiga”, (ca.1790), Francisco de Goya y Lucientes, Metropolitan Museum of Art’s, New York.

 

Mirko e Gianluca a Padova!







































Mirko e Gianluca parteciperanno a Padova ad un evento di cui riportiamo qui sotto i dati:


ARTE CONTEMPORANEA A PADOVA


Dal 7 dicembre saranno inaugurati a Padova due eventi: "Civico Natale" e "Auguri ad Arte", iniziative realizzate in collaborazione con il Comune di Padova, l'Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Discipline Linguistiche, Comunicative e dello spettacolo, il Dipartimento di Pediatria di Padova, il Consiglio di Quartiere Cnetro; ideazione e cura di Carlo Dal Pino e Marco Monari


Due storiche zone della città di Padova si trasformano in palcoscenico di arte contemporanea


"CIVICO NATALE": Via Dante, con la sua invidiabile posizione che la rende un lungo palcoscenico tra due dei punti più scenografici e storicamente pregnanti della città, per questo Natale si travestirà da galleria di arte contemporanea. Sedici artisti reinterpreteranno l'albero di Natale, uno dei simboli più tradizionali e per questo più "immutabili" delle festività. Pittura, fotografia, scultura, video: tutte le forme di creatività concorreranno a rivestire di nuovi significati questo "totem" del Natale. Le opere saranno esposte nei weekend di Dicembre, con un inaugurazione ufficiale il 9 Dicembre alle ore 17.Per accogliere gli artisti la via sarà arredata con un soffitto di

fotografie realizzate dagli studenti del Dams dell'Università di Padova. Sarà possibile votare, presso l'infopoint di Palazzo Savonarola in via Dante 97, il proprio albero di Natale preferito e il vincitore riceverà un premio offerto dai commercianti della via. I primi tre classificati inoltre esporranno le loro opere in tre mostre monografiche di una settimana ciascuna presso la sede dell'Associazione culturale profilid'Arte a partire dal

13 gennaio 2008. I votanti avranno inoltre diritto ad una visita guidata gratuita alla mostra "Boccioni prefuturista" curata da Virginia Baradel nella rinnovata Galleria Civica di piazza Cavour.


Presso l'info Point sarà inoltre possibile acquistare il catalogo dell'evento il cui ricavato sarà devuluto alla Pediatria di Padova.


"AUGURI AD ARTE": Borgo Altinate, recentemente pedonalizzato, si propone come nuova zona culturale della città. Durante le festività natalizie, a partire dall'8 Dicembre, sarà possibile ammirare in via Altinate e in via Zabarella dieci auguri natalizi realizzati da giovani artisti contemporanei. Questi "auguri d'artista" saranno esposti in originale, riprodotti in delle installazioni scenografiche e stampati in migliaia di copie a

disposizione della cittadinanza. Sarà possibile votare il proprio autore preferito e ritirare gratuitamente una copia della sua opera, da tenere come ricordo o da utilizzare come biglietto per i propri pacchetti regalo. Si potrà esprimere la propria preferenza, e contestualmente ritirare un coupon che da diritto ad una visita guidata gratuita alla mostra "Boccioni prefuturista", presso la sede della mostra "Fisiognomica", esposizione fotografica di Marco Monari e curata da Carlo dal Pino.

Sede della mostra e punto di raccolta voti, cartoline ed informazioni sarà lo spazio di via Altinate 47.


Inaugurazioni



7 dicembre, ore 17.00 inaugurazione dell'iniziativa "Auguri ad Arte" in Via Altinate 47


9 dicembre, ore 18.00 inaugurazione dell'iniziativa "Civico Natale", in via Dante


Conferenze stampa


5 dicembre, ore 11.00 conferenza stampa dell'iniziativa "Auguri ad Arte" in Borgo Altinate


7 dicembre, ore 11.00 conferenza stampa dell'iniziativa "Civico Natale", presso Palazzo Savonarola, via Dante 97


Brava!































































La mostra di Michela Pedron alla galleria l'Occhio di Venezia è stata una mostra interessante,
chi conosce il lavoro di Michela in questa sua prima personale, può aver riscontrato tutta la sua poetica. 
Tutto il suo lavoro degli ultimi anni. Vi consigliamo di andarla a visitare presso la Galleria L'Occhio  di Venezia.