Re: Public - Refusés, La risposta è pubblica! Inaugurazione


















































Perché si?! L’importanza di Re. Public - Refusés.

Prima o poi, come è già successo, e come succederà in futuro, e anche come è giusto che sia, certe cose avvengono perché devono avvenire. In questo c’è sempre un po’ di follia, e come diceva un filosofo importante, nella gioventù c’è della sana follia. Re:Public - Refusés è un progetto curatoriale sano e in egual maniera folle. Proprio perché è folle personalmente lo trovo davvero interessante. E che se ne dica che il progetto è stato concepito per screditare il lavoro di professionisti seri, ma la realtà è un'altra: Re: Public - Refusés dovevano esserci, ed eccoli qua. Venezia è una città d’arte è vero, ma è ancora di più una città di Artisti. Artisti che vengono dall’Italia ma molti che vengono dall’ Europa o addirittura dall’America molti sono studenti di belle arti o dello IUAV e li unisce tutti il fatto di lavorare in laguna, seguendo il cammino di artisti del passato che hanno fatto storia oppure solo per il fatto che Venezia nuda e cruda è davvero una città che fa maturare gli artisti, vuoi per la sua storia vuoi per il paesaggio o più semplicemente perché Venezia è una città unica al mondo. Fatta questa premessa, vi spiego l’importanza di un progetto come Re: Public -Refusés che nei mesi di progettazione e di realizzazione ha ricevuto molto attenzione. A Venezia esiste un sottobosco di esposizioni interessanti, esistono perché ci sono artisti che lavorano. Le esposizioni di cui parlo, sono spesso autoprodotte e sempre molto seguite dalla gente comune e a volte dagli addetti ai lavori. Una città con molti artisti ha il dovere di dare a questi delle sedi per esposizioni e non solo un concorso annuale dove ovviamente non si possono prendere tutti i partecipanti. Re: Public - Refusés dunque nasce come esempio da seguire per il futuro, esempio importante proprio perchè da voce a tutti quegli artisti che lavorano in una città splendida come Venezia.